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Ecco l'elenco degli articoli della rubrica 'Il cestino del Maestro" del Portale della Comunità Montana Fontanabuona
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Piante medicinali
La conoscenza e l’impiego delle piante medicinali sono antiche quanto l’uomo che da sempre si è servito di esse per prevenire e curare le malattie. I primi maestri sono nel tempo i Cinesi , gli Egizi, i Fenici e gli Assiri , senza parlare dei Greci (Erodoto, Ippocrate, Esculapio) dei Latini (Celso, Catone, Virgilio, Varrone)che ci hanno lasciato dei veri e propri trattati di erboristeria e di botanica.Presso gli Ordini monastici (benedettini, cistercensi, certosini, francescani) l’erboristeria trova ampio sviluppo e dentro le mura dei monasteri sorgono veri e propri orti botanici. Prima di trattare come curare le malattie con le erbe bisogna però descrivere brevemente le modalità d’uso. Decotto –si tratta di bevanda ottenuta versando la porzione prescritta di erbe in acqua fredda e portarla all’ebollizione. Infuso- (sinonimo di tisana)- per ottenerlo si versano le parti della pianta in acqua bollente coprendo il recipiente con un coperchio e lasciando riposare per qualche tempo. Durante il filtraggio si abbia l’accortezza di strizzare il residuo per sfruttare bene i contenuti delle erbe (l’infuso è il rimedio più usato perché con questo sistema il principio attivo delle piante non va in “fumo”). La dose media per le tisane è di 3 bicchieri al giorno ripartiti secondo convenienza. Per addolcire tutti i preparati a base di erbe si consiglia di usare il miele che oltretutto è esso stesso un rimedio. Macerazione- è un procedimento a freddo per il quale si possono usare tanto l’acqua quanto vino, aceto, olio, alcool ecc. Si effettua lasciando a bagno le erbe a temperatura ambiente per alcune ore (generalmente da 2 a 12 o 24 ). Un macerato di vino di vino si ottiene versandolo sulla prescritta quantità di erbe e lasciandolo riposare 10-15 o anche più giorni. Impiastro – è un medicamento di piante pestate steso su garza da applicare sulla parte del corpo interessato dalla malattia Sciroppo- è una preparazione liquida ma densa, a base di zucchero o miele (200 gr.in 200 cl di acqua calda) in soluzione concentrata di sostanze erbacee medicamentose. Tintura- si ottiene con la macerazione di erbe in alcool in tempi e modalità prescritte. Polvere – si ottiene pestando in un mortaio una certa quantità di pianta essiccata fino ridurla in polvere molto fine da prendersi sia disciolta in un liquido sia mescolata ad altri alimenti come marmellata o miele.E’ opportuno conoscere il tempo di raccolta, le modalità di conservazione e di utilizzo. Ogni pianta ha un suo periodo di maturazione durante il quale va raccolta, essiccata e conservata; i tuberi e i bulbi invece vanno raccolti in autunno e conservati fraschi. Quando tratteremo piante specifiche diremo anche dei tempi di raccolta, per ora consideriamo in generale che; radici e rizomi si raccolgono in autunno fiori vanno prelevati all’inizio della fioritura della pianta frutti salvo particolari indicazioni debbono essere raccolti alla loro completa maturazione. |
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