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15 L’ANNO DELLA SVOLTA

Gli anni ’70 ed ’80 trascorrono quasi senza storia, in una sorta di periodo buio in cui sembra che alle persone sia venuta a mancare quella spinta interna che in passato aveva portato a pianificare traguardi ambiziosi e dato la forza di reperire i mezzi per realizzarli.

Ma venne il 1987, l’anno della svolta.

Fino a questo momento fare il Volontario in Croce Rossa era stata una cosa spontanea: possedere la patente di guida era sufficiente per salire in ambulanza e chiunque, dopo il primo servizio, il battesimo del fuoco, poteva decidere se continuare o meno a fare il “Milite”. La Croce Rossa Italiana da molti anni era, ed è tutt’ora, articolata sui sei componenti che espletano i compiti statutari dell’Associazione: Corpo Militare, Infermiere Volontarie, C.N.F. o Sezione Femminile, Pionieri, Donatori di Sangue, Volontari del Soccorso. Il Sottocomitato di Gattorna aveva solo la Sezione Femminile regolarmente istituita, mentre tutto il rimanente personale era sostanzialmente costituito da “militi occasionali”, dotati soprattutto di buona volontà e voglia di essere di aiuto a chi ne aveva bisogno.

Nel 1987, dunque, si verifica un fatto nuovo ed importante: un gruppo di giovani guidato da Diego Gattorna entra a far parte del Sottocomitato con l’intento di dare nuove energie ad una associazione che da troppo tempo viveva alla giornata. E proprio per merito di questo gruppo, che seppe anche integrare i “vecchi Militi”, ebbe origine quella spinta che nel breve giro di due anni portò alla realizzazione di un vero e proprio piccolo miracolo.

Raggiunti i requisiti fissati dalla C.R.I. (numero, addestramento, ecc.), nel 1988 venne istituita formalmente la componente Volontari del Soccorso, in cui confluirono tutti i militi attivi, e che sarà sempre la più numerosa della nostra associazione; contemporaneamente Diego veniva eletto Ispettore di Gruppo.

In quello stesso anno venne acquistata la prima delle ambulanze moderne, la “331” secondo la nuova numerazione interna, un Fiat Ducato a tetto basso, mentre l’anno successivo entrava nel parco macchine la “332”, altra Fiat Ducato ma a tetto alto, ambedue mezzi modernissimi, tecnologicamente avanzati, dotati di attrezzature adeguate per qualsiasi situazione di emergenza.

Nella foto, davanti alla sede, vediamo la “331”, la nuova “332”, la “238”

La seconda in particolare rispondeva alle nuove specifiche ministeriali per vetture di classe “A” adottate dal Servizio Sanitario Nazionale e successivamente dal Servizio “118” che le integrò nella convenzione relativa.

Durante la cerimonia di inaugurazione il Presidente Vittorio Nestori annunciò la decisione di rimettere il proprio mandato per raggiunti limiti di età e l’intenzione di proporre quale successore proprio Diego: la proposta, già da tempo nell’aria, venne salutata con un fragoroso applauso. La nomina ufficiale giunse dal Comitato Centrale il 1° settembre 1989.

Sull’onda dell’entusiasmo, il Presidente Diego partecipò nel 1990 alla gara di appalto, che fu indetta da quella che era allora denominata U.S.L. 18, per affidare ad una organizzazione volontaristica il Servizio di Guardia Medica, già per molto tempo dislocato presso il poliambulatorio di Monleone e poi, per un breve periodo, presso la sede della consorella Croce Rossa di Cicagna. La gara fu vinta e si stipulò la convenzione per il citato servizio destinato a coprire le necessità dei comuni dell’alta Val Fontanabuona e cioè Neirone, Tribogna, Moconesi, Cicagna, Orero, Lorsica, Favale, Coreglia. Per garantire una migliore qualità del servizio, lo stesso anno venne acquistata la Fiat Panda 4x4: nella pagina seguente vediamo, oltre all’immagine della vettura, anche un momento della benedizione.

Questa fu dunque la svolta, il cambio di marcia necessario a far riprendere la strada imboccata nel 1953 dai soci fondatori, percorsa allora a grande velocità solo per pochi anni e poi sempre più lentamente fino a quasi fermarsi.

Ma presiedere una associazione di volontariato non è semplice: organizzare i servizi, sia pure coordinando specifici delegati, gestire i volontari, adempiere agli obblighi amministrativi, resi sempre più numerosi e complicati dalle direttive della C.R.I. e dalla necessità di rispettare regole di bilancio e trasparenza, richiede molto tempo che è necessario sottrarre al proprio lavoro o attività e soprattutto alla famiglia.

E, indipendentemente da quali fossero le sue personali motivazioni, ad un certo punto Diego scelse di rinunciare al suo incarico, con la conseguenza che nel 1992 l’unità locale di Gattorna, a norma di regolamento fu commissariata per garantirne il funzionamento fino a quando il Commissario Straordinario Nazionale non avesse deciso la nomina di un nuovo Presidente.

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