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IL DECENNIO DEL RISCATTO
Il 1987 è stato l’anno della svolta, l’anno del risveglio da un quasi letargo che ebbe fra l’altro anche un riscontro visivo nel rinnovamento del parco macchine.
Pur essendo infatti disponibili macchine eccezionali, come ad esempio la FIAT 238 - che rimarrà comunque ancora in servizio per diversi anni contribuendo alla preparazione tecnica specifica di quasi tutti gli autisti patentati CRI fino al 1995 - il continuo aggiornamento delle tecniche di soccorso, ed in particolare del Primo Soccorso, oggetto adesso di corsi di qualificazione per il personale, richiede mezzi dotati di attrezzature sempre più sofisticate, di cui non è possibile fare a meno in quanto espressamente richieste dalle convenzioni col Servizio Sanitario Nazionale.
Ed anche in questo campo l’anno della svolta ha prodotto i suoi effetti.
Nel 1988 viene acquistato il primo mezzo moderno, un DUCATO dotato fra l’altro di radio, cui viene assegnata la sigla “331” secondo la nuova numerazione tutt’ora in uso.
L’anno successivo, sempre per adeguarsi alle disposizioni, viene introdotto un secondo DUCATO, questo però, a differenza del primo, col tetto alto e quindi di classe “A”, conforme alla normativa ministeriale per gli interventi in emergenza.
Nonostante fosse trascorso un solo anno, il secondo mezzo, recante la sigla “332”, rappresentava un grosso passo avanti sotto molti aspetti: a parte il volume del vano sanitario, il quale finalmente consentiva di operare in piedi, e tralasciando le attrezzature mobili, sull’ambulanza trovava posto una barella autocaricante in due parti distinte – carrello + barellino – un modello che ancora oggi è il più diffuso; i posti utili erano ben 7, di cui 3 anteriori e 4 posteriori; il motore, un 2000cc ovviamente a benzina, consentiva prestazioni soddisfacenti pur col carico di un furgone.
Maneggevole, mancava però del servosterzo, il che poteva creare qualche problema in certe manovre, ma era stabile, aveva ottime prestazioni anche su terreni sterrati o difficili, ed ha dimostrato di essere quasi indistruttibile, assorbendo col minimo danno gli incidenti, per fortuna pochi, in cui è stato coinvolto.
Data la classificazione, il “332” ha sempre svolto servizi in urgenza e quindi è stato partecipe di forti emozioni e sentimenti contrastanti vissuti dai volontari e dai pazienti con i loro amici e parenti: rabbia, dolore, gioia, esaltazione saranno sempre abbinati al ricordo di questa macchina, come del resto di quelle che l’anno preceduta con onore.
Il 1990 vede invece l’acquisto della Panda 4x4, sigla interna “333”, vettura dedicata fin dall’inizio all’accompagnamento del medico di turno in servizio di Guardia Medica.
Nel corso di dieci anni ha percorso in lungo ed in largo l’ampia zona di pertinenza, l’hanno guidata centinaia di volontari, in molti su di essa hanno fatto scuola guida e preso la patente CRI, necessaria in aggiunta a quella civile. Ha sfidato neve e gelo, ha compiuto veri e propri rally e, pur accusando qualche disturbo, continua il suo onorevole servizio ricordando alla gente che Croce Rossa non significa solo ambulanze.
Quando dovrà essere demolita, certamente sarà quasi come perdere una persona cara.
I due anni che seguono comportano la necessità di acquisire una nuova mentalità operativa, indispensabile per il mantenimento degli impegni assunti: sembrerebbe ad un certo punto che tutto questo risulti impossibile, ma invece no, dopo un breve periodo di indecisione, il commissario preme di nuovo a fondo l’acceleratore ed ha inizio quello che sarà poi chiamato il decennio del riscatto.
Riportiamo pertanto una breve panoramica di eventi a dimostrazione di quanto un buon gruppo di volontari ed il continuo sostegno della gente ha permesso di realizzare.
1993
? Viene effettuata la prima distribuzione di alimenti CEE a famiglie dei comuni di Moconesi, Neirone, Tribogna.
? Un’infermiera diplomata pratica gratuitamente iniezioni presso l’ambulatorio della sede.
? Viene ricostituita la Sezione Femminile alla cui presidenza è chiamata Rosanna Cevasco
? Il 19 dicembre di quest’anno viene inaugurata una nuova ambulanza, un Volkswagen Transporter 2500 i.e. la cui sigla interna sarà “334”. La cerimonia fa parte delle celebrazioni indette per festeggiare la ricorrenza del 40° anno dalla fondazione del Sottocomitato: come ormai abitudine, sono previsti riconoscimenti per i volontari che si sono distinti nel periodo 1988-1993 (30 giugno). Vengono anche comunicati i dati relativi ai servizi effettuati nello stesso periodo:
? interventi n° 2562 (primo decennio n° 3425)
? percorrenza km. 154768 ( “ “ km. 159781)
Il Vw Transporter e (sotto) l’interno.
mentre per la Guardia Medica, dal 1990, sono state effettuate
? uscite n° 2666
? percorrenza km. 18574
1994
? Viene completato il trasferimento presso la sede di tutto il recapito chiamate, integrando anche quelle notturne. Da adesso il personale necessario per effettuare i servizi di emergenza è presente in sede 24 ore su 24 in aggiunta naturalmente a quello che affianca il medico di G.M. quando tale servizio è attivo. Finalmente la Sede è completamente operativa e sono pienamente rispettati i tempi di intervento richiesti dal coordinamento 118.
? A partire da quest’anno la CR di Gattorna è anche sede della commissione rilascio patenti pertinente per tutto il Levante e a volte anche per località quali Ronco Scrivia, Cogoleto, ecc.; la commissione è anche abilitata alla concessione di patenti di grado ‘C’.
1995
? Si realizza il primo traguardo: a coronamento dell’attività svolta, il Commissario Straordinario Nazionale comunica che il Sottocomitato rimane in attività e ne decreta l’uscita dal commissariamento con l’autorizzazione a ripristinare gli organi ordinari di amministrazione. Mauro Piffero è nominato Presidente.
? Il 18 marzo viene costituito il Gruppo Pionieri: sono per ora 14 i ragazzi che non vogliono aspettare ancora qualche anno per poter dimostrare di possedere senso morale ed impeto altruistico.
La nuova, per Gattorna, componente inizia subito a collaborare con le altre sotto la guida di Sandro Schenone, neo Ispettore di Gruppo.
? Il 15 ottobre viene inaugurato il Centro Mobile di Rianimazione, “Rianimo” per gli amici, un altro Ducato a benzina, ora con linee moderne arrotondate, dotato di defibrillatore e respiratore. Viene contraddistinto con la sigla “335”.
? Il successivo 26 ottobre ha luogo una celebre partita di calcio PRO CROCE ROSSA che si disputò fra la nazionale DJ e la Rappresentanza Giornalisti Liguri, sotto la direzione di una terna arbitrale internazionale: fu un successo sia in termini economici, sia per la valorizzazione di immagine che ne derivò.
Il Ducato “335”
1996
? In attuazione delle norme dettate dalla legge 626 sulla sicurezza, vengono adeguati gli impianti elettrico e di riscaldamento della sede.
? Entra in funzione il servizio 118 TIGULLIO SOCORSO, numero unico da formare per chiedere soccorso, gratuito anche dai telefoni pubblici. Istituito con D.P.R. del marzo 1992, è ora operativo 24 ore su 24 con l’incarico di razionalizzare le risorse disponibili riducendo i tempi di intervento e di smistamento ai presidi ospedalieri più adeguati alla patologia del paziente.
1997
? Alla presenza di autorità e consorelle, S. E. Alberto Maria Careggio, Vescovo di Chiavari, benedice un nuovo mezzo: si tratta questa volta di un fuoristrada Land Rover “Defender 110” cui viene assegnata la sigla “336” (vedi foto pagina seguente). La vettura è attrezzata ad ambulanza, ma è particolarmente idonea per interventi nell’ambito della Protezione Civile e si rivelerà una scelta indovinata in occasione di calamità naturali.
Un gruppo di volontari, principalmente Pionieri, partecipa a corsi specifici di addestramento per la Protezione Civile ed uno di loro, negli anni successivi, in qualità di Consigliere Comunale, collaborerà col Sindaco di Moconesi proprio in questo campo particolare in rappresentanza della Croce Rossa di Gattorna.
1998
? Esce il primo numero di CROCE ROSSA NEWS, notiziario interamente scritto da volontari di Gattorna e distribuito gratuitamente a soci e simpatizzanti.
La pubblicazione vuole soprattutto informare i concittadini circa le attività svolte quotidianamente dai volontari in favore della popolazione, delle continue esigenze di sostegno e di partecipazione.
La rivista dovrà quindi far comprendere quali siano i compiti dei volontari, quali le professionalità messe a disposizione di tutti, quali gli impegni nei confronti del servizio 118 e quali le responsabilità delle parti.
Proprio al 118 sono dedicate le due pagine centrali.
? Anche quest’anno viene inaugurata una vettura, una Fiat Marea Weekend attrezzata ad Automedica, anticipo di un progetto che sembra rientrare nei programmi sanitari della ASL-4 e del 118.
La vettura, contraddistinta con la sigla “337”, entra a far parte del parco macchine il 28 giugno in occasione dei festeggiamenti indetti per celebrare 45 anni di vita del Sottocomitato. La benedizione si estende ai locali della sede di recente rinnovati.
? Nasce il Gruppo di Assistenza Domiciliare, 7 volontarie coordinate da Carla Gennari che, in collaborazione con l’Assistente Sociale del Comune di Moconesi, portano aiuto a persone anziane o comunque bisognose di appoggio per quanto riguarda disbrigo di faccende domestiche e sostegno morale.
1999
? Viene costituito il Gruppo Donatori di Sangue, coordinati da Lorenzo DeFerrari, già Pioniere attivo. Ora il Comitato Locale è articolato su tutte e quattro le componenti volontaristiche della C.R.I.:Volontari del Soccorso, Pionieri, Sezione Femminile, Donatori di Sangue.
? I comitati Locali di Gattorna e Cicagna, con la collaborazione del Comitato Regionale, presentano, primo assoluto per la Regione Liguria, un progetto sperimentale per l’utilizzo di Lavoratori Socialmente Utili nell’ambito della C.R.I.
Le finalità sono molteplici: innanzi tutto realizzare ancora una volta l’esigenza di aiutare colore che hanno bisogno; poi aumentare il numero di occupati in zone particolarmente depresse ove è alto il numero di persone in cerca di lavoro.
Tali persone costituirebbero per la C.R.I. una valida risorsa alternativa cui attingere personale, specie in orario di lavoro.
Una felice intuizione per una iniziativa con elevato riscontro sociale.
2000
Finalmente al coperto!
Pur in assenza di aiuti pubblici, ancorché promessi, viene realizzata una tettoia a copertura dell’area antistante l’ingresso della sede in cui normalmente sostano le vetture pronte ad una chiamata di emergenza: la copertura è sufficiente per alloggiare due ambulanze di soccorso e la Panda a disposizione della Guardia Medica.
Pur disponendo da tempo di una rimessa in affitto, alcuni automezzi dovevano comunque sempre restare all’aperto.
Tra l’altro sarà ora possibile effettuare più agevolmente le normali operazioni di pulizia, piccola manutenzione, reintegro del materiale di consumo, ecc.
2001
Il 27 di maggio viene inaugurata una nuova ambulanza attrezzata come Centro Mobile di Rianimazione.
Come sempre, quando entra in servizio un nuovo mezzo, l’entusiasmo porta a credere che quello non possa mai essere superato, che nessun altro potrà mai risultare più efficiente, bello e funzionale.
Al contrario, all’arrivo di una nuova macchina ci si dimentica in fretta delle altre che perdono un po’ del loro fascino tanto che tutti vorrebbero subito e sempre operare con l’ultima venuta.
La nuova “338” , anch’essa un C.M.R. e quindi dedicata alle emergenze più gravi, è ancora una volta un Ducato a tetto alto dotato di motore Turbo Diesel da 2800cc, abbastanza simile esternamente alla vettura del 1995, ma con notevoli migliorie, soprattutto interne.
Vediamole.
La barella autocaricante può essere fissata fuori dal mezzo su diverse posizioni in altezza per facilitare al trasferimento di un paziente (ad es. da un letto); la stessa, all’interno dell’ambulanza, può essere spostata trasversalmente per facilitare l’accesso ad ogni parte del corpo del paziente; barella a cucchiaio e tavola spinale sono alloggiate sotto la barella autocaricante per ridurre l’ingombro nel vano sanitario ed agevolare i movimenti dei soccorritori (durante un rendez-vous con l’automedica del Pronto Soccorso di Lavagna possono trovarvisi fino a quattro persone); vano guida e vano sanitario comunicano attraverso una porta di sicurezza; quando entra in funzione la retromarcia, oltre alle prescritte luci bianche posteriori se ne accendono altre due poste in prossimità del tetto che migliorano la visione posteriore, mentre contemporaneamente entra in funzione un cicalino che segnala alle persone a terra il tipo di manovra in atto; sopra la cabina trova posto un faro alogeno orientabile, mentre la pulsantiera comandi di allarme è ora situata a fianco del volante, in posizione meglio controllabile per l’autista.
Questa vettura, acquistata anche grazie ad un generoso contributo della Fondazione CARIGE, è stata dedicata alla memoria del Volontario del Soccorso Giorgio Costa.
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