|
25
NASCE IL GRUPPO DONATORI SANGUE
di Lorenzo DeFerrari
Verso la fine del mese di novembre del 1999, e precisamente domenica 21, nella sede di Gattorna venne organizzata una raccolta di sangue, evento che può essere considerato il primo passo per la costituzione del “Gruppo Donatori Sangue C.R.I.”, avvenuta poi ufficialmente il 28 febbraio 2000.
Tutto era cominciato alcuni mesi prima, quando un gruppo di volontari, già donatori ospedalieri, ebbe l’idea di organizzare una raccolta di sangue in piazza, in modo da abbinare all’attività di prelievo anche una forte sensibilizzazione della gente nei confronti della donazione periodica.
Parlando con amici e conoscenti, era chiaro che diverse persone avrebbero avuto piacere di donare il sangue, ma vedevano un ostacolo nella lontananza dall’ospedale, il che obbligava il donatore ad una prolungata assenza da casa.
Un altro ostacolo era, e lo è tutt’ora, la scarsa informazione, o meglio una informazione errata sulla donazione, soprattutto sui rischi per il donatore, rischi che possiamo affermare essere oggi uguali a zero.
L’idea piacque e si decise di organizzare la raccolta. Ci venne però un dubbio: se i donatori, come ci auguravamo, avessero voluto continuare a donare il sangue, sarebbe stato necessario organizzare altre raccolte in piazza? o non avremmo forse dovuto accompagnarli al centro raccolta con i nostri mezzi?
La soluzione ci fu prospettata poco tempo dopo: sarebbe stato possibile organizzare i prelievi presso la sede C.R.I. se avessimo costituito un Gruppo Donatori Sangue presso il Comitato di Gattorna. Invitammo quindi a farci visita la signora Anania Cecconi, Delegato Provinciale dei Donatori di Sangue C.R.I., che ci illustrò i requisiti necessari per poter costituire il desiderato gruppo.
Ne fui così entusiasta che, senza pensarci un attimo, mi offrii, e fui accettato, come responsabile di gruppo.
Il passo successivo fu l’ispezione dei nostri locali da parte dell’aiuto primario del Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Martino di Genova, dottor Giuseppe Lercari, il quale constatò l’idoneità delle strutture in sede per la raccolta di sangue.
Restava da fissare la data per la prima raccolta, distribuire i manifesti informativi e di propaganda, pulire e disinfettare la stanza in cui sarebbero stati effettuati i prelievi, preparare le colazioni……………
Quella prima giornata procurò la bellezza di diciannove sacche di sangue, fornite da altrettanti donatori, ma non erano ancora abbastanza per la costituzione del gruppo, per il quale erano necessari almeno venticinque donatori.
Con la seconda raccolta, svoltasi tre mesi dopo, centrammo l’obiettivo: diciassette donazioni, di cui tredici da nuovi donatori, che ci permisero di superare il quorum richiesto e costituire il gruppo.
Da allora abbiamo continuato ad organizzare raccolte di sangue con cadenza trimestrale, coinvolgendo sempre più donatori fino agli attuali ottantadue e superando le 250 sacche in tre anni.
Ci stiamo anche preoccupando di donazione degli emoderivati mediante aferesi: si tratta di una specie di dialisi durante la quale il sangue, prelevato da una vena, viene separato da piastrine o globuli rossi, per essere quindi reinfuso in un’altra vena.
Ma non è solo una questione di numeri: donare il sangue è importante per sopperire alle trasfusioni necessarie nelle operazioni chirurgiche (durante un trapianto di fegato occorrono “soltanto” trentacinque-quaranta sacche di sangue), per sostituire quello perso durante gravi forme emorragiche (ad esempio in occasione di gravi incidenti), ed ancora per aiutare malati di cancro, di leucemia, di tutte quelle malattie in cui il sangue o uno dei suoi componenti viene ad essere gravemente danneggiato.
Per concludere: la donazione nel nostro territorio sta facendo i suoi passi, ma la strada da percorrere è ancora lunga.
|