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33 EVVIVA IL CARNEVALE!

Con il più grande rispetto, ringraziamo tutti coloro che col loro contributo in denaro ci permettono di proseguire l’attività: si sa, purtroppo senza fondi non si può andare avanti.

E così la fantasia dei volontari lavora indefessamente alla ricerca di idee sempre nuove, per realizzare iniziative che attirino gente, facciano divertire e permettano incrementi delle entrate.

Una di queste idee fu quella di festeggiare il Carnevale: ed ecco che la C.R.I. di Gattorna è riuscita, dopo decenni, a riprendere nella Fontanabuona l’antica tradizione della Pentolaccia e del Veglione in Maschera.

Ripercorriamo brevemente quei momenti di allegria attraverso gli articoli di CROCE ROSSA NEWS.

1998: Carnevale Gattornino di Valentina Ceccon

Per chi, domenica 15 marzo, fosse passato per puro caso da Gattorna: non siamo diventati matti, e non abbiamo neanche aperto un manicomio. Abbiamo solo festeggiato il Carnevale. Un po’ in ritardo, ma bello ugualmente. E già: noi della C.R.I. di Gattorna abbiamo organizzato la festa di Carnevale meglio che abbiamo potuto. Risultato? Ottimo!

Maschere stravaganti, carri stupendi, bambini contenti e… divertimento per tutti. Sono queste le cose che hanno caratterizzato il pomeriggio in allegria.

Si è cominciato con una serie di balletti di alcune bambine allieve della scuola di danza di Moconesi. Di seguito, corteo nel paese con tutti i carri. Bellissimi e con tanta fantasia:hanno avuto un successo enorme. Vi erano rappresentati Ercole, Cenerentola, un cavallo alato…e poi naturalmente c’era il nostro, un carro pieno di bambini, animato da una divertente scenetta tra malati e dottori. Durante il corteo si facevano scherzi ai passanti.

Dopo siamo scesi tutti in piazza per premiare i carri e le persone che faticato a costruirli. Anche le maschere sono state premiate, tre in particolare: una coppia vestita da mucca e toro, un uomo vestito da botte, un trio di ragazzi nelle vesti di padre, madre e figlio.

Finite le premiazioni, ecco il momento delle pentolacce. Parlo al plurale perché erano due: una per i bambini più piccoli ed una per quelli più grandini. In chiusura l’estra-zione dei biglietti vincenti della lotteria, sottoscrizione volontaria a premi il cui ricavato servirà per l’acquisto della nuova automedica, e per finire, frittelle e bevande per tutti.

La festa è stata stupenda, anche grazie alla bella gior-nata, che ci ha per-messo di offrire ospi-talità ed allegria ad un sacco di gente, soprattutto a tantis-simi bambini.

Un ringraziamento particolare va a “Pippo” che per tutto il pomeriggio ha animato la festa, divertendo i bambini e facendosi fotografare con loro.

Nel complesso tanta fatica, ma ne è valsa la pena.

1999: E due! di Valentina Ceccon

Si può ormai dire che festeggiare il Carnevale in ritardo, a Gattorna, stia diventando una tradizione. Anche quest’anno, infatti, per noi è arrivato a marzo, per la precisione il 14, e secondo voi, potevano mancare carri, giochi e soprattutto maschere? NO DI CERTO!

Per chi quel giorno era da tutt’altra parte, voglio raccontare cosa si è perso. Per prima cosa i bellissimi giochi organizzati dai volontari. Uno per esempio: “Lecca più Nutella”, al quale hanno partecipato proprio tutti, compresi i genitori! E’ stato divertentissimo vedere i bambini leccare dal piatto la Nutella sporcandosi tutti… per la gioia delle mamme!!!

Finiti i giochi, ecco la sfilata dei carri, veramente belli e colorati, rappresen-tanti vari soggetti. Tra essi c’erano i VAB di Recco, che col loro carro Grisù hanno superato ogni limite! L’enorme draghetto verde “sputava” fumo, coriandoli ed aveva due divertenti occhi rossi che si muovevano. Un altro carro dav-vero simpatico era quello rappresentan-te la ruota del Lotto, con tanto di cara-binieri in cartapesta come giuria. Tra gli altri divertenti carri non è da dimenticare una Croce Rossa alta tre metri, che, con le sue manone, salutava tutti i passanti. Secondo voi, questa, chi l’ha costruita?

Tra le maschere ce n’erano veramente di cotte e di crude. Chi si era vestito da canguro e dava martellate in testa a tutti, chi da gallo, chi da animali vari ed assurdi e chi addirittura, con un abat-jour in testa e vestito da donna, girava in bicicletta per tutto il paese.

Poi, alla fine della giornata, apertura delle pentolacce: una per i bambini più piccoli ed una per quelli un po’ più grandicelli. Moltissimi i premi!!!

Anche la lotteria è stata un successone, dando ottimi risultati !

Non potevano mancare le targhe ricordo, consegnate a tutti carri partecipanti alla sfilata e alle maschere più originali: un premio in particolare è andato ad un dolcissimo bimbo di 7 mesi, “la maschera più piccola”.

A questo punto mi pare di aver più o meno detto tutto quello che potevo dire, dunque vorrei dire grazie: • a tutte le persone che hanno fatto in modo che anche quest’anno la festa riuscisse benissimo; • ai volontari della C.R.I. che si sono impegnati alla grande, mettendo a volte da parte lavoro e studio per dare una mano; • al circolo fotografico “Valfontanabuona” che, come già l’anno scorso, si è gentilmente adoperato per immortalare la festa; • alla gente che si è ricordata come la festa serviva per divertire e divertirsi, ma anche per dare una mano a questa CROCE ROSSA, sempre al servizio della popolazione in caso di bisogno.

E dopo questa breve cronaca e i doverosi ringraziamenti, vorrei salutarvi, ricordandovi però che…THE SHOW MUST GO ON (Lo spettacolo continua,ndr)!

2000: Anche quest’anno, il Carnevale! di Valentina Ceccon

Il Carnevale gattornino, si sa, è ormai un appuntamento fisso della metà di marzo. Anche quest’anno, infatti, in un piccolo paese di campagna si è fatta una grande festa.

Bambini di tutte le età hanno giocato tra loro e, stavolta, col Grande Coniglio Bianco.

E poi sfilate, frittelle e l’allegria di tutti i partecipanti. C’erano pure i carri, però meno numerosi rispetto allo scorso anno: il più appariscente era di sicuro quello con Bart Simpson in formato gigante, alto che sfiorava i poggioli.

Per non parlare poi di alcune maschere, veramente fantasiose e colorate! E l’apertura delle pentolacce…ve la potete immaginare!

Fin qui tutto bello, ma niente di nuovo. La novità è venuta la sera, il ricupero di una tradizione che col tempo era svanita: il ballo in maschera!!!

La gente un po’ più anziana si ricorderà senz’altro di quei fantastici balli che si facevano in occasione del Carnevale (così almeno mi è stato raccontato): trent’anni dopo noi abbiamo ripreso questa iniziativa, organizzando una serata di divertimento assoluto all’Auditorium di Ferrada.

Risultato? Un successone! L’orchestra “Mokambo” ha accompagnato la serata con dei magnifici lisci e musica anni ‘70-’80, accontentando un po’ tutte le generazioni presenti.

Tra la folla non ci si aspettava di vedere così tante maschere! Una in particolare ha attirato l’attenzione di tutti noi, anche perché non si poteva ignorare. Quale? Un “gorilla” che non si capiva se era un uomo trave-stito … o se era proprio vero. Ha fatto il matto tutta la serata, tra banane e grugniti, e pare che si sia anche infilato tra le sottane di qualche signora. Si è poi appurato che era innocuo.

Una festa come si deve, insomma, trascorsa con lo spirito giusto.

A proposito di “spirito”, c’era anche il bar e qualcuno mi ha persino detto che le “bariste” erano fantastiche, ma forse aveva già bevuto. Ma non dimentichiamo che lo scopo della serata era soprattutto raccogliere fondi per la Croce Rossa di Gattorna, per sostituire una ambulanza. La cassetta delle offerte ha sorriso, ma il vero guadagno è venuto dalla lotteria: con l’estrazione sono stati assegnati ben 19 premi, generosamente offerti, come per gli anni passati, da alcuni commercianti, come pure le bevande. Così alla fine la gente è rimasta soddisfatta…e noi anche, perché, dopo tanta fatica, abbiamo versato all’associazione £. 4.668.000 nette.

Inoltre abbiamo sfruttato un po’ l’Auditorium, edificio comunale che certamente meriterebbe di essere maggiormente valorizzato, come ci hanno fatto notare anche molte persone. Chissà, noi abbiamo dato l’esempio, e qualcun altro ci imiterà.

Comunque per il prossimo carnevale riorganizzeremo certamente questa giornata di doppio divertimento, cercando di migliorare dove potevamo fare meglio: promettiamo che faremo venire tanti carri per i bambini e che il vino sarà di quello buono; tenteremo soprattutto di far venire una giornata di sole, anche se ancora non sappiamo come.

Se vorrete togliervi la curiosità, il prossimo anno dovrete per forza venire alla nostra festa!

2001: Riecco il Carnevale! di Erika Piffero

Il 18 marzo 2001 si è tenuto il quarto appuntamento con la Festa di Carnevale, organizzata dai volontari della Croce Rossa di Gattorna.

Durante il pomeriggio, grandi e piccini hanno festeggiato nella piazza vicina alla sede C.R.I.. Benché le condizioni atmosferiche non fossero proprio delle migliori, c’è stata un’abbondante affluenza di maschere con grande varietà di costumi: dai personaggi dei cartoni animati agli animali, dalle mucche pazze agli imperatori.

A completare questo simpatico scenario hanno contribuito anche quattro carri allegorici, che hanno accompagnato la sfilata per le vie del paese.

Non sono mancati la tradizionale pentolaccia, i giochi per i bambini e le buonissime frittelle preparate dalle signore della Croce. Ma il Carnevale non si è concluso qui! La sera, infatti, a Ferrada, presso l’Auditorium messoci a disposizione dal Comune, si è svolto il ballo in maschera con le musiche dei “Cadaveri Eccellenti”. La consistenza della folla intervenuta è andata ben oltre le aspettative, ricompensando così il lavoro di coloro che si erano impegnati nell’allestimento della sala.

Durante la serata sono stati anche estratti i biglietti vincenti della lotteria, il cui ricavato ha contribuito all’acquisto della nuova ambulanza recentemente inaugurata.

Speriamo che tutti siano rimasti soddisfatti e contiamo di ritrovarci l’anno prossimo con una festa ancora più bella.

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