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PERSONAGGI
descritti da Mauro Piffero
Il 18 dicembre 1953 è la data ufficiale di fondazione del Pronto Soccorso di Gattorna; contestualmente venne nominato il Primo Direttore nella persona del Sig. Giambattista Basso fu Luigi (1891-1990).
Conosciuto da tutti come Giuanin du càne, è stato nel secolo scorso uno dei personaggi più carismatici di Gattorna, in particolare dal primo decennio fino agli anni sessanta.
Titolare dell’unica falegnameria del paese, produceva qualsiasi articolo in legno: seggiole, persiane, porte, finestre, ma anche casse da morto.
In tema di case e terreni, chiunque volesse effettuare compravendite, trasferimenti di proprietà, divisioni, gestione di eredità, definizione di liti tra confinanti o controversie di ogni tipo, doveva necessariamente chiedere il suo autorevole intervento.
Egli era pure Consigliere Anziano dell’amministrazione parrocchiale, capo della Fabbriceria della Parrocchia di S. Giacomo, con delega ai servizi ed al controllo dei loculi cimiteriali.
Il presidente del Sottocomitato di Uscio, Sig. Giuseppe Ravea, nella sua lettera al Comitato Centrale CROCE ROSSA ITALIANA di Roma indicò la scelta di Giambattista Basso quale Direttore, trattandosi di “…persona che in precedenza ha dato prova di abilità e attaccamento al nostro Sodalizio.”
Certamente, chiedere la sua disponibilità alla direzione del Pronto Soccorso di Gattorna fu sicuramente considerato un atto scontato, così come scontata fu la sua risposta affermativa, cui fece appunto seguito la nomina il giorno della fondazione.
Voci maligne di paese mormorarono “Adesso, oltre ai vivi ed ai morti, potrà aver cura anche degli ammalati…”, ed ancor più salirono di tono la sera del 18 febbraio 1955, quando, nella seduta dell’assemblea straordinaria, dopo aver letto il rendiconto della gestione dell’anno 1954, portò a conoscenza dei presenti la sua decisione di rassegnare le dimissioni per ragioni di salute.
Le malelingue videro in quell’atto una logica conseguenza: “Visto che non c’era da guadagnare….”.
A quell’epoca era prassi nella CROCE ROSSA che Presidenti e Direttori, in caso di dimissioni, proponessero un successore: Giuanin, nel rispetto delle consuetudini, durante la citata riunione propose come suo sostituto il Sig. Vittorio Nestori, “Vitturin”.
La proposta fu accolta all’unanimità ed allo stesso modo furono accolti i collaboratori proposti dal nuovo Direttore: Mario Mariu dà Costa Basso (Vice Direttore), Luigi Gigin Boitano (Segretario), Giovanni Giannino Basso (Cassiere), Giò Batta Bubbi Gattorna (Direttore dei Servizi).
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Il segretario, Gigin, fu certamente il personaggio più eclatante del nuovo Direttivo.
Nato nel 1910, unico maschio di tre figli del farmacista del paese, dimostrò ben presto la sua insofferenza per qualsiasi disciplina.
Terminate le scuole elementari, iniziò dapprima le scuole superiori a Chiavari, ma, a causa degli scarsi risultati conseguiti, fu mandato in vari istituti collegiali dai quali però effettuava scappatelle periodiche; dopo un’ultima fuga notturna, i genitori dovettero accettare l’idea che quel figlio scavezzacollo non avrebbe mai realizzato i progetti che si erano prefissati.
Fu quindi per loro quasi una liberazione quando, all’età di 20 anni, Gigin annunciò l’intenzione di emigrare in Sud America in cerca di fortuna.
GIGIN alla festa tenutasi il 15/07/1956
E certamente ebbe così la fortuna di non dover rispondere alla cartolina precetto, evitare il servizio militare e di conseguenza la seconda Guerra Mondiale.
Tornò a casa 10 anni dopo, più maturo nel fisico per il tempo trascorso, con un piccolo gruzzolo risparmiato facendo ogni sorta di mestieri: cuoco, cameriere, autista, magazziniere, ecc., tutte esperienze che non l’avevano cambiato molto.
Egli fu sempre spirito burlone, pronto allo scherzo e alla facile battuta, ma, nello stesso tempo, personaggio di provata onestà, preciso nello svolgimento dell’incarico che ricoprì, nel pur breve tempo che trascorse in Croce Rossa: ancora oggi possiamo renderci conto delle sue capacità organizzative esaminando i documenti di archivio relativi agli anni in cui fu segretario.
Lasciò l’incarico nel 1961 per motivi personali.
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