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Ecco l'elenco degli articoli della rubrica 'definizione ed etimologia dell'ardesia" del Portale della Comunità Montana Fontanabuona
1.2 - Genesi delle ardesie e loro caratteristiche geolitologiche

Un argomento che in passato ha dato luogo a molte polemiche è quello attinente alla genesi dell'ardesia, che forma tuttora oggetto di particolare attenzione da parte di alcuni studiosi. Ricordando che esistono differenze sostanziali tra i prodotti ottenuti nelle diverse aree geografiche, nelle prossime pagine si cercherà di generalizzare quanto possibile, pur prendendo la Liguria come riferimento principale. L'ardesia è una roccia formatasi, come le arenarie, per via meccanica in seguito alla sedimentazione di ma- teriali provenienti dalla demolizione di rilievi primitivi. E’ interessante osservare la figura del modello verticale della tettonica a placche, che mostra le aree di genesi delle principali rocce: 1) calcari, conglomerati, arenarie, ardesie; 2) marmi; 3) alabastri; 4) travertini; 5) serpen- tiniti; 6) graniti; 7) porfidi; 8) dioriti, sieniti; 9) trachiti, andesiti 10) basalti; 11) gneiss, quarziti9 (fig.1.1). La struttura dell’ardesia è formata da particelle tenuissime, disposte parallelamente; ne consegue che il materiale da cui è derivata doveva essere rappresentato da limo finissimo, che depositandosi in numerose riprese e molto lentamente sui fondali marini, si è trasformato in rocce di natura scistosa. Il tutto per un processo di cementazione dovuto alla natura chimica di determinati elementi presenti nelle acque e formanti il limo stesso, nonché per la laminazione derivante dalla alta pressione esercitata durante milioni di anni dai terreni sovrastanti . Il geologo piacentino Fabiani definisce l’ardesia come roccia argillosa a struttura minutissima, con spiccata disposizione scistosa per le forti pressioni subite, composta di argilla mista a frammenti di quarzo, mica e feldspati. Quindi, secondo questo autore, le ardesie troverebbero la loro sede più naturale tra le rocce metamorfiche propriamente dette. Secondo una definizione più specifica l'ardesia è invece il prodotto finale di un processo di sedimen- tazione e trasformazione subìto da un particolare sedimento pelitico ad elementi finissimi di un deposito, cioè di detriti clastici risultanti dalla frammentazione di rocce originarie e dalle successive azioni di trasporto, sedimentazione e ricementazione degli elementi insolu- bili, sottoposti in seguito a processo metamorfico. L'Artini , a proposito delle formazioni rocciose, fa presente che in tutto l'Appennino Ligure si trovano alternanze di arenarie e conglomerati non scistosi con rocce argillose scistosissime quali lavagne (cioè ardesie), scisti argillosi e simili: questo fatto è facilmente dimostrabile per chi ammetta che nelle dislocazioni risieda la causa del metamorfismo. A sostegno della sua tesi Artini aggiunge che quando le azioni meccaniche sono abbastanza intense, anche le arenarie, oltre che le rocce argillose, assumono una struttura parallela, scistosa .

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